L'uomo è il sacerdote del caos, la pedofilia è la sua volontà di potenza sulla natura infante, la vita è la celebrazione di tale miseria.

I preti pedofili danno messa ogni giorno.

lunedì 10 giugno 2013

Intervista su Mat2020


DOMANDA DI RITO:COME MAI QUESTO NOME COSI' IMPEGNATIVO?
Il nome può essere considerato impegnativo ma anche dissacrante e ironico, se lo si legge da un altro punto di vista. E comunque sempre meglio chiamarsi Preti Pedofili che Super Elastic Bubble Plastic.

QUELLA PER I FILM MUTI E' UNA PASSIONE OPPURE SOLO FASCINO?
E' una vera e propria passione. Soprattutto i film dell'espressionismo tedesco del primo dopoguerra trasudano teatralità, impeto, non hanno alcun intento di misurarsi con la realtà e riprodurla, ma puntano a rappresentare scenari che quasi ostentano finzione scenica. E' un mondo cinematografico che separa completamente l'arte dalla vita senza trascendere nell'astrattismo.

COME DEFINIRESTE IL VOSTRO GENERE MUSICALE?
Facciamo alternative rock con testi in italiano. Ci piacciono le code strumentali, ci piace il doom, ci piace il post-punk e il noise. Proviamo ad inserire questi elementi nella nostra musica.

QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE ATTUALI?
Al momento siamo completamente assorbiti dalla scena new wave anni '80. Oltre ai Joy Division, dei quali ci affascinano soprattutto le soluzioni ritmiche, stiamo ascoltando molto i Siouxie and the Banshees, i Bauhaus, Dead Can Dance, The Sister of Mercy, Violent Femmes, roba così.

NEI TEMPI DELLA CRISI COME VEDETE IL PANORAMA UNDERGROUND ITALIANO?
Sovraffollato. Ci sono troppi disoccupati e quindi troppi musicisti. Un discorso che potrebbe tranquillamente essere usato anche contro di noi, ovvio. Tuttavia credo che il nostro percorso musicale giustifichi la nostra esistenza, visto che cerchiamo comunque di proporre qualcosa di innovativo, perlomeno per i canoni italiani. Nel caso non la pensiate così, potete sempre darci una mano a trovare lavoro.

PARLACI DEL FLORIDO SOTTOBOSCO MUSICALE DEL FOGGIANO...
Foggia è una città molto povera, per tornare al discorso di prima. No seriamente, ci sono molti gruppi interessanti che stanno trovando una loro strada. Penso che nel giro di un paio di anni avremo una scena indipendente in grado di produrre qualcosa di significativo, oggi è ancora tutto un grande cantiere. Sicuramente il festival che abbiamo messo su insieme ad altri amici, il Foggiapalooza, ha aiutato molto a creare una scena di musicisti che quantomeno si conoscono e si confrontano. Il confronto aiuta molto a crescere.

COSA VI HA SPINTO ALLO SPLIT CON I NASTENKA ASPETTA UN ALTRO?
I Nastenka avevano un' identità ben precisa già dal momento in cui sono nati. Come avrete capito questo è un aspetto che mi affascina molto. Non mi piace lo schema dei musicisti che vanno in sala prove, suonano e poi vedono cosa esce. Per me l'arte è razionalità. O meglio è un modo razionale per esprimere delle cose, tra cui anche cose irrazionali. Ho pensato a questi quattro ragazzi che si sedevano ad un tavolo, prima di prendere in mano uno strumento, per dirsi: «allora io recito le mie cose, tu metti delle basi, e voi con il basso e la chitarra ricamate, senza struttura». Ed ho detto: «cazzo, così deve essere, voglio fare uno split con loro».

STATE SPERIMENTANDO NUOVI SOUND OPPURE IL NUOVO LAVORO SARA' SULLA STRADA DEI PRIMI TRE?
Stiamo lavorando su qualcosa di più immediato. I nostri primi due lavori sono pesanti. Stavolta vogliamo essere più leggeri e veloci, vogliamo prendere le cose più cazzute del prog e metterle all'interno dei pezzi punk. Ci vogliamo divertire. Poi il prossimo sarà il primo LP, quindi è una sorta di prova del nove per noi. Vogliamo uscirne puliti e profumati.

QUATTRO PAROLE PER DEFINIRE IL MONDO NEL 2013.
Il mondo del 2013 vive il drammatico contrasto tra due profonde consapevolezze, che poi sono i temi cruciali della nostra generazione. La prima consapevolezza è che un altro tipo di mondo è davvero possibile. Ce lo dicono gli studi, internet, i viaggi, e tutto quello a cui oggi abbiamo accesso con inaudita facilità. La seconda consapevolezza è che siamo completamente incapaci di utilizzare questi potentissimi mezzi per realizzare il cambiamento.

SPERANZE FUTURE?
Speriamo di realizzare un bel disco. L'Age d'Or rappresenterà sicuramente un crocevia fondamentale per i Preti Pedofili. Sarà l'album che ci permetterà di fare il salto di qualità definitivo. Abbiamo delle cose da dire a livello musicale. Dobbiamo solo trovare il modo di farci ascoltare.

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