L'uomo è il sacerdote del caos, la pedofilia è la sua volontà di potenza sulla natura infante, la vita è la celebrazione di tale miseria.

I preti pedofili danno messa ogni giorno.

lunedì 2 novembre 2015

Brano numero 3: La Haine

È la scena finale de L'odio. Said e Vinz lasciano Hubert alle loro spalle, si dirigono nella direzione opposta, quella che hanno scelto per sopravvivere nel ghetto. Hubert ha la pistola, quella che ha trovato Vinz. Said e Vinz vengono fermati da due sbirri in borghese, uno di loro strattona Vinz e gli punta un'arma alla tempia, lo sbeffeggia. «Senza i tuoi amici ti caghi sotto», dice, «guardalo, guardalo, buh!». Poi spara. Hubert è tornato indietro, lui e lo sbirro sono faccia a faccia ora, le armi puntate l'una contro l'altra. Questa è la storia di una società che precipita e che mentre sta precipitando si ripete per farsi coraggio «fino a qui tutto bene... fino a qui tutto bene... fino a qui tutto bene...». Il problema, tuttavia, non è la caduta. È l'atterraggio. Il terzo brano di questo album a puntate dei Preti Pedofili è dedicato al film capolavoro di Mathieu Kassovitz, La haine,1995. Dedicato a chi oggi non vive, ma coltiva l'odio come unica forma di resistenza.

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